Sofia Simoni

Autodidatta. Amante del disegno e della pittura. Dai colori a cera alla tecnica mista. Così si è andato palesando il talento di Mauro Manini, uno tra i più giovani artisti spellani. Nato a Foligno nel 1968, vive e lavora nella splendidissima colonia julia. Di carattere riservato inizia solo nel ’90 a mostrare al pubblico le sue opere ed è da subito un successo. Comincia con i paesaggi, in particolare gli ulivi, per arrivare alla figura femminile. E’ un evoluzione – da lui definita fisiologica – che non si arresta e lo porta negli ultimi anni a lanciarsi in un nuovo progetto:acqua. Ed è proprio quì che emerge la sua sensibilità romantica; l’immagine della donna si fa quasi eterea, intangibile, circondata dall’acqua. Proprio l’acqua, il simbolo, la fonte di vita, a cui l’uomo sin dall’antichità ha attribuito una grande importanza identificandola come uno degli elementi costitutivi dell'universo, diviene centrale nella sua arte. La spazialità risulta così fondamentale, le sue opere non finiscono nei limiti di una cornice – elemento, quest’ultimo che l’artista non ama particolarmente – ma irrompono prepotentemente sulla parete, con la stessa violenza vivificante e distruttrice al tempo stesso dell’acqua. “Ho scelto questo composto principalmente per il fatto che è il più sincero, non si può fingere nell’acqua, o si sale o si scende dipende tutto da noi”- così Mauro Manini spiega la sua scelta e aggiunge – “ la figura femminile era l’unica che riuscissi a vedere in quel contesto, ho provato a dipingervi anche uomini e bambini, ma l’immagine mi rattristava, mi dava un senso di soffocamento.” Appare evidente, dunque, la forza di queste donne, che hanno tanti volti e stanno quasi a rappresentare l’umanità intera. Molti sono stati i riconoscimenti per Manini, l’ultimo lo scorso anno, quando si è classificato primo al X premio nazionale d’arte città di Novara. Una soddisfazione non solo per lui ma per la stessa città di Spello, da sempre terra di artisti. Ed è proprio nella cittadina umbra, in Via Giulia –una delle vie più belle-, che l’artista ha aperto il suo studio. I suoi quadri sono dei viaggi, delle espressioni, delle emozioni che ci guidano verso una sensibilità superiore.

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